Del Prof. Stefano Seri
Studio: Via Litoranea n° 152
Marotta (PU)

Come si forma
La cellulite è un processo progressivo con vari stadi di crescente gravità. Il primo stadio è quello della cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”. In questa fase, i vasi sanguigni, incominciano a perdere la loro elasticità e permeabilità, causando una trasudazione di plasma attraverso le loro pareti nel tessuto interstiziale e portando alla formazione di edema nella zona interessata. Ciò determina sensazione di gambe pesanti, gonfiore degli arti inferiori e formicolii Con il tempo l’edema persistente tra le cellule adipose, determina una alterazione del tessuto collageno che si trova tra di esse, con una abnorme proliferazione delle fibrille di collageno. Ciò determina la formazione di un tessuto adiposo più pastoso e duro che peggiora ulteriormente l’irrorazione sanguigna dei tessuti, determinando crampi e formicolii sempre più frequenti. Questo è indicativo del secondo stadio. Quando la cellulite diventa dura e compatta, ma soprattutto dolorosa, si parla di terzo e poi, peggiorando ulteriormente, di quarto stadio. I noduletti formati dalle fibrille di collageno proliferate abnormemente, sono consistenti, dolorosi al tatto e disseminati su cosce, ginocchia, fianchi e, in alcuni casi, anche sull’addome. I tessuti sono scarsamente irrorati, la pelle è a tratti "flaccida" (dove prevale il ristagno dei liquidi), a tratti "molto compatta" (dove prevalgono le formazioni di noduli). La termografia rivela che la zona è molto più fredda del normale e i capillari molto radi e danneggiati.
Come si riconosce
E' evidente che più la diagnosi è precoce, più aumentano le possibilità di successo della terapia,
Obesità e cellulite
Se è vero che anche le donne in normopeso sono afflitte dalla cellulite, quelle in leggero o forte sovrappeso ne sono senz'altro più facilmente colpite. Più si è grassi e naturalmente più cellule adipose si hanno, per cui, più alto è il pericolo che queste degenerando, si trasformino in cellulite. Da ciò deriva che è molto importante riconoscere se si è in sovrappeso e correggere quanto più è possibile questo stato. Spesso non basta la bilancia per stabilire se si è obesi, perché il corpo umano è costituito di vari elementi: tessuto adiposo, muscoli, ossa ed acqua in percentuale ben definita. Tutte queste componenti formano, sommate tra loro, il peso corporeo; ma solo se il tessuto adiposo è presente in una percentuale eccessiva si può parlare di sovrappeso. Ma come stabilirlo? L'occhio clinico dello specialista sicuramente riesce a notare se il rapporto non è perfetto, ma la certezza ci è data solo da esami approfonditi.
Come si combatte
Illudersi che la cellulite scompaia da sola o che possa essere debellata con diete drastiche e tanta attività fisica è una chimera di cui non fidarsi. Al contrario, la battaglia va combattuta su più fronti e con tanto impegno. La dieta La prevenzione inizia sulla tavola. Un corretto stile di vita, un’alimentazione equilibrata ed adeguata fanno sì che pesantezza, gonfiori alle gambe e cellulite, causati da un rallentamento del circolo venoso, possano essere prevenuti e curati.

E' fondamentale
dunque una corretta "educazione alimentare", sapere cioè qual'è il modo corretto di mangiare non solo riguardo alla quantità, ma anche riguardo alla qualità, sia che si debba mantenere il peso corporeo, se giusto, sia che si debba dimagrire con una dieta ipocalorica. È di fondamentale importanza, inoltre, prendere in considerazione il problema dell’assunzione di acqua durante la giornata. Uno dei luoghi comuni che confondono le idee sulle strategie contro la cellulite afferma che bisognerebbe bere poca acqua. Niente di più sbagliato: è sempre consigliabile, al contrario, consumare molta acqua. Un litro e mezzo al giorno è la quantità di acqua minima da assumere, magari lontano dai pasti per non diluire i succhi digestivi, permettere una buona diuresi e un’eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto. Nello scegliere gli alimenti da consumare nella dieta bisogna fare attenzione a quelli che favoriscono il ristagno e gonfiano i tessuti. L’elemento di primaria importanza è il sodio, cioè il comune sale da cucina, sia presente negli alimenti come componente, che aggiunto come condimento. Il sodio trattiene acqua all’interno dei tessuti impedendo il corretto scambio di liquidi tra la cellula e l’esterno.
Vanno inoltre banditi gli eccessi di caffè (oltre 2-3 tazzine al giorno), di cioccolato e di bevande alcoliche (come vino, birra e liquori), poiché affaticano il fegato impedendo di espellere le sostanze di rifiuto. Da preferire invece gli alimenti ad alto contenuto di fibra (sostanza che facilita la digestione e combatte le stitichezza), vitamina C, E e potassio. Frutta e verdura (finocchi, indivia, sedano, carciofi, asparagi, carote, arance, kiwi, pompelmo, prugne fresche, albicocche e pesche) sono quindi da consumare in grandi quantità sia sotto forma di succhi, sia di centrifugato perché, grazie al loro contenuto in potassio, hanno proprietà diuretiche, facilitando l’eliminazione dei liquidi in eccesso e delle sostanze di rifiuto. Inoltre il loro apporto di fibra fa aumentare la velocità del transito intestinale, facilitando l’evacuazione delle scorie alimentari, riducendo l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi, senza disturbare l’utilizzazione delle proteine. Dunque, sono nemiche della cellulite tutte le verdure e tutta la frutta, perché favoriscono l’eliminazione dalle cellule di liquidi e tossine. Da prediligere quelle che sono ricche di potassio, sostanza capace di contrastare il sodio (che al contrario favorisce la ritenzione idrica), come piselli, banane, patate, lenticchie ed albicocche.
L’attività fisica
Non solo a tavola si prevengono pesantezza, disturbi ed inestetismi delle gambe; per averle agili e belle contano anche i gesti, le posizioni, l’abbigliamento, il moto e la scelta dell’esercizio fisico. La prima regola è fare una costante e regolare attività fisica. Camminare, salire le scale, saltare e correre, sono alcuni dei movimenti consigliati per mantenere la muscolatura tonica ed elastica, attivare la circolazione e aumentare la frequenza cardiaca. Bandire la vita sedentaria. I benefici dello sport sono noti a tutti: aiuta a sviluppare i muscoli, brucia i grassi in eccesso, stimola il circolo venoso e aiuta l’ossigenazione dei tessuti. Niente di meglio e di più sano per la prevenzione della cellulite e per il benessere di tutto il corpo.